Pax Vobiscum: di Iana Pannizzo

Ciao lettori,

Dopo tante segnalazioni e recensioni nonché interviste per i libri altrui, ho l’immenso piacere di segnalare il mio primo romanzo breve, Pax Vobiscum, un thriller psicologico che vede la luce ad un anno dalla pubblicazione di Storie dell’altra favola, cinque racconti a sfondo gotico, ispirati alle fiabe.

L’idea di questo romanzo nasce dalla consapevolezza che l’idea del bene, spesso, è storpiata da quelle azioni che si macchiano di iniziative sconsiderate e che non sempre ripaga o viene ripagato dal senso di giustizia.

Buona lettura.

Iana Pannizzo

ASIN ‏ : ‎ B09ZSNPPKS
Editore ‏ : ‎ Independently published (8 maggio 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 99 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8819939376
Dimensioni ‏ : ‎ 14 x 0.58 x 21.49 cm


DESCRIZIONE
Nina e Maurizio giungono a Valle dei Pionieri, un arretrato paesino di alta montagna ubicato a nord ovest dell’Italia, per cercare Virginia, sorella di Nina e fidanzata di Maurizio. Purtroppo della giovane non si hanno notizie e sembra che nessuno degli abitanti l’abbia vista. Nel frattempo in paese, la vita dei valligiani è scossa dalla morte accidentale di Adele e le sue amiche si stringono nel dolore. Nessuna sospetta che dietro ci possa essere una mano assassina, una figura oscura con la ferma intenzione di vendicarsi di un torto subìto. Cosa possono aver mai fatto delle anziane signore di paese? Altre morti sconvolgono la quieta vita di montagna. Il male ricevuto genera altro male mentre si percepisce il senso di moralità mal riposta di esseri umani che per pareggiare un torto veniale compiono atti ben peggiori e assai più gravi di quelli di cui vogliono vendicarsi.


ESTRATTO

Alle quattro del mattino Valerio sentì i frati francescani cantare. Un nuovo mattino si levava prima dell’alba. Il cielo era ancora scuro e quella notte la temperatura era scesa di parecchi gradi sotto lo zero. L’allevatore aveva provato a scavare una buca ma il terreno era gelato ed estremamente duro, così optò per la montagna di letame che si aera accumulata a qualche metro di distanza dal capanno degli attrezzi che separava i silos e le stalle dal magazzino. Doveva affrettarsi e nascondere quella donna dai lunghi capelli biondi prima del sorgere del sole nel caso qualcuno passasse da quelle parti per caso. Sarebbe stato spacciato. In seguito, pensò, avrebbe fatto a pezzi quella giovane donna e data in pasto ai maiali cosicché nessuno avrebbe più potuto scoprirne il corpo e accusarlo, di nuovo. Quell’incubo non doveva più ripetersi. Più avanti, volgendo lo sguardo verso la sua abitazione, la luce che si era accesa in cucina gli fece intendere che sua sorella Amelia era già in piedi. La conosceva bene, durante la notte si svegliava sovente e non riusciva più a prendere sonno.

Alle prime luci del mattino, in una stanza fredda e buia, qualcuno scriveva su un vecchio quaderno di terza elementare e con la mano tremante e fremente di rabbia stilava veloce alla luce fioca di una candela.

C’era una ragazza in fondo al viale, ha visto tutto. Non ho potuto fare a meno di inseguirla per tapparle la bocca e farla tacere per sempre perché io non posso correre rischi. Correva veloce, veloce come una lepre. Ero nel panico, non riuscivo a starle dietro. Ma la fortuna era dalla mia parte perché ad un tratto, in lontananza, l’ho sentita urlare e poi il silenzio assoluto. Credo sia caduta in una buca, una delle tante trappole messe dal proprietario della fattoria. Avrà battuto la testa.  Sono felice che sia morta. Il caso ha svolto un lavoro che dovevo fare io.

Sarah Benedetto: Password: straniero. Segnalazione.

“PASSWORD: Straniero” è un romanzo uscito il 23 marzo 2022 di Sarah Benedetto, seconda edizione,
pubblicato da Amazon ISBN 9798438829645.
Genere: urban fantay – composto da 293 pagine – prezzo euro 15,00 (edizione cartacea) – euro 2,99
(edizione digitale).

PASSWORD: Straniero – quarta di copertina
I miei occhi sono ciechi, percepisco solo sensazioni, sento odori mai respirati prima e rumori di
insospettabile esistenza. L’aspetto arcano è che trovo tutto questo naturale: sono già stata qui.
Galeotto (è proprio il caso di dirlo!) fu un… distributore di benzina. Iris Crevatin ancora non lo sa, ma quella giornata sarà per lei l’inizio di un’avventura che travalica i confini del tempo e dello spazio.
Inviata a Lugano dalla casa editrice per cui lavora, con il compito di intervistare l’ingegnere Matt Di Sennar, Iris non crederà ai suoi occhi quando il bel “biondino”, come lo definisce sua madre, che l’ha salvata da guai certi presso il distributore di benzina è lo stesso ingegnere che dovrà intervistare.
Tuttavia, questa è soltanto una delle stranezze che avvolgono il misterioso “biondino”, stranezze che, Iris lo scoprirà sempre più a ogni ora che passa, vanno oltre ogni umana comprensione.
Chi è Matt Di Sennar? Perché sembra conoscere così bene Iris?
Primo di una trilogia, “Password: Straniero” è il divertente ma profondo romanzo che parla di destino, di predestinazioni… e di universi alieni. Con una sola premessa: siamo tutti figli dello stesso cielo.
Estratto
Iris è una giornalista che divide la sua vita professionale tra l’edizione di guide turistiche e la redazione di articoli scientifici. In occasione di un’intervista, incontrerà Matt Di Sennar, ingegnere magnetico e misterioso che le illustrerà le bellezze ecologiche e architettoniche di “Sogno sul Lago”, residence futuristico, e la guiderà alla scoperta degli straordinari poteri assopiti nell’animo terrestre.

Iris scoprirà di essere stata al centro di attenzioni da parte di personaggi peculiari, giunti sul pianeta Terra per portare soccorso ai suoi abitanti. La protagonista sarà travolta dalle spirali di odio e violenza che sconvolgono l’armonia terreste e inizierà il suo impegno a riequilibrare le disuguaglianze.
Non sarà semplice conciliare le nuove capacità con la vita familiare, lo strano ingegnere susciterà più di qualche perplessità nella quotidianità di Iris, ma la scoperta di dimensioni straniere e punti di vista sconosciuti stimoleranno la curiosità della giornalista in un’inarrestabile corsa alla conoscenza.
Ambientazione
Il romanzo è contemporaneo, ambientato in Europa: Italia, Svizzera, Spagna, Slovenia e Croazia.
Breve Biografia

Sarah Benedetto è nata a Trieste nel 1975. Vive in Slovenia, con la sua famiglia, in un paesino carsico immerso nel verde. Ama la natura e gli animali. Le gattine e le cagnoline di casa sono le sue Muse Ispiratrici. Gli Studi in economia e la professione fiscale non soffocano la creatività; scrive racconti e brevi favole matematiche per far divertire sua figlia.
Nel 2010 esce “Il Bagatto”, il suo primo romanzo.
“L’Inchino dei girasoli” è il secondo romanzo pubblicato – collana Policromia – edizioni Pubme.
Il 23 marzo 2022 pubblica “Password: Straniero”, primo romanzo di una trilogia URBAN fantasy
(riedizione del “Il Bagatto”).
Il 17 settembre 2021 riceve il Premio della Critica quale miglior autore al Meeting degli Scrittori Emergenti
di Noale (Ve)

Contatti:
Tel. 3476479371
http://www.sarahbenedetto.com
@sarahbenedettoscrittrice

Salone Internazionale Del Libro di Torino. Stand CSU(Collettivo Scrittori Uniti).

Ciao lettori,

Per noi che amiamo leggere, si avvicina la settimana più attesa dell’anno. Torino accoglie editori, autori, lettori che giungono da lontano solo per rivestirsi dei sogni racchiusi nei libri. Come dice una vecchia canzone di Branduardi “ Apri il libro, gira il foglio, poi la strada inizierà. Apri il libro, gira il foglio e dimmi cosa ci vedi”. 

E’ sempre un’emozione inspiegabile entrare e far parte della manifestazione più importante dell’editoria italiana, da ogni punto di vista. C’è ben poco da fare. Ogni volta che una persona prende in mano un libro e comincia a sfogliarlo è come assistere all’inizio di una storia d’amore.

Girare fra i padiglioni, perdersi fra gli stand, respirare i libri, inebriarsi della loro vista desiderando di acquistarne molti è vivere un sogno ad occhi aperti, per non parlare degli incontri con gli autori preferiti, l’emozione di trovarsi faccia a faccia con chi ci ha sempre fatto emozionare con storie avvincenti. Come sempre troveremo di tutto, dalle grandi alle piccole case editrici. Tuttavia, non esistono solo “ i pubblicatori con il loro marchio”.

Come sapete esiste una realtà che non ha nulla da inviare a nessuno. Una realtà forte, orgogliosa del suo operato, in cui si ritrovano tantissimi autori emergenti e non solo. Il collettivo scrittori uniti (CSU), fondato dall’intraprendente Claudio Secci, tiene testa ad altre realtà ben diverse e ad oggi consta di circa trecentocinquanta autori, forse anche di più.

 Claudio Secci e il suo direttivo (Jessica Maccario, Alessia Francone, Federica Martina, Manuela Siciliani, Manuela Chiarottino), sono autori che non hanno bisogno di molte presentazioni. Ogni giorno si spendono per riuscire a dare il meglio a chi li sceglie e si fida di loro.

Chi sono gli autori che fanno parte del CSU? E che genere potremo trovare nel loro stand? Presto detto. Nello stand CSU si può trovare davvero tutto. Immancabili le categorie del genere romance e del  thriller. Indubbi anche i romanzi horror, i gialli e il noir. Persino il genere a sfumatura gotica. Il Fantasy? Come non esserci? Libri per bambini ne avranno? Certo che sì.

Dulcis in fundo quest’anno una novità davvero particolare. Quest’anno lo stand vanterà di un libro scritto interamente dai ragazzini della scuola secondaria di Primo Grado Nino Costa di Moncalieri, che per bellezza e bravura non hanno nulla da invidiare agli autori affermati.

Si ha più della semplice motivazione per sbirciare fra le novità e per conoscere gli autori che ovviamente saranno presenti nello stand. PAD. 2  G32.

Dovevi Scegliere Me di Anna Nihil. Recensione a cura di Iana Pannizzo

Titolo  Dovevi scegliere me
Autore  Anna Nihil
Data di uscita  2022
Editore  Youcanprint
Pagine  222
ISBN  9791220387910

È il 1968, anno di grandi cambiamenti politici e sociali. Tra gli studenti universitari soffia aria di ribellione nei confronti di un sistema che considerano vecchio e ingiusto. Anche Gloria – diciott’anni e un diploma in tasca – vuole rivoluzionare la sua vita ma per quanto mediti da tempo di abbandonare la sua famiglia e il suo Paese, le manca un complice con cui realizzare il suo piano. A darle il coraggio di rompere con il passato e afferrare la libertà che ha sempre sognato è l’arrivo di un hippie. Ma, forse, i legami spezzati sono solo stati sostituiti da altri più insidiosi…

La narrazione fluida di Anna Nihil rende facile la lettura del suo ultimo romanzo dal titolo “Dovevi scegliere me”, in cui si cerca di affrontare delle argomentazioni importanti come il diritto alla libertà, l’amicizia e la complicità tra donne o la lotta al razzismo.

Purtroppo l’autrice, sebbene armata di buone intenzioni abbia solo tracciato queste tematiche, porta alla luce un punto di vista acerbo e rende la sua scrittura piuttosto naif.

La lettura è adatta ad un pubblico prevalentemente giovane, poiché un lettore con una coscienza più matura storcerebbe il naso ai diversi punti diseducativi che piombano qua e là nella storia.  

I protagonisti si presentano con poco spessore, in un amore immaturo, maschilista e totalitario. I personaggi si sottomettono a dubbi e gelosie piuttosto che maturare per la propria dignità. L’ipocrisia è mascherata da amicizia e le azioni più riprovevoli, non lesinando un certo vittimismo, sono mascherate da giustizia e vendetta solo per avere con la forza l’amore di un ragazzo; amore che tuttavia non prova.

Per quanto riguarda lo stile di scrittura si notano diverse ripetizioni e una discordanza dei tempi. La velocità su alcuni passaggi della vicenda non dà spazio ad uno sviluppo che avrebbe potuto rivelarsi interessante. Infatti, l’autrice riprende a sprazzi un periodo storico che avrebbe meritato più margine, invece riduce tutto ad una storiella romantica.

Benché la Nihil, in questo romanzo non abbia dato il meglio di sé, abbiamo fiducia che le narrazioni future possano maturare sensibilmente e che possa offrire ai lettori qualcosa per cui valga la pena di riflettere.

Segnalazione: Anna Nihil

Ciao Lettori,

Oggi vi segnalo l’ultimo romanzo di Anna Nihil. Il libro sarà presente al Salone del Libro di Torino presso lo stand CSU (Collettivo Scrittori Uniti).

E’ il 1968, anno di grandi cambiamenti politici e sociali. Tra gli studenti universitari soffia aria di ribellione nei confronti di un sistema che considerano vecchio e ingiusto. Anche Gloria – diciott’anni e un diploma in tasca – vuole rivoluzionare la sua vita ma per quanto mediti da tempo di abbandonare la sua famiglia e il suo Paese, le manca un complice con cui realizzare il suo piano. A darle il coraggio di rompere con il passato e afferrare la libertà che ha sempre sognato è l’arrivo di un hippie. Ma, forse, i legami spezzati sono solo stati sostituiti da altri più insidiosi…

ASIN ‏ : ‎ B09T5V22GH
Editore ‏ : ‎ Youcanprint (17 febbraio 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 222 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1220387910
Peso articolo ‏ : ‎ 340 g
Dimensioni ‏ : ‎ 14 x 1.42 x 21 cm

Spazio blogger: intervista a Brigida Miranda a cura di Iana Pannizzo

Ciao lettori,

Oggi vi riporterò indietro nel tempo, nella nostra infanzia, in cui il pensiero principale di noi infanti degli anni settanta e ottanta era giocare a pallone e guardare i cartoni animati. Crescendo, tutta la magia colorata vista in tv svanisce e ci ritroviamo in un mondo fatto di doveri ( e molti dispiaceri). Ho scoperto però il canale di una blogger che riavvolge il nastro dei nostri anni come un vecchio film, facendoci riprovare quelle emozioni perdute che avevamo dimenticato. Cartoni animati dei nostri tempi, quelli in cui ogni puntata equivaleva ad una soap opera o come potremmo definire nel nostro mondo letterario, ad un romance. Lei è Brigida Miranda e il nostro blog l’ha intervistata per voi.

Brigida Miranda

Ciao Brigida e benvenuta al blog “ Un libro per amico – non solo recensioni”. Cominciamo con qualche domanda per conoscerti meglio. Tu gestisci una pagina facebook, “Il tempo dei cartoni- Mrsrarecartoons” e un canale YouTube che porta lo stesso nome, che parla di cartoni anni 80 facendo sognare quelli della mia generazione con dei ricordi rimasti indelebili nella memoria. Come è nata questa tua passione?

Non c’è un momento preciso in cui è nata questa passione, l’ho avuta da sempre, fin da piccola. Da grande ho cominciato ad acquistare manga e dvd delle mie storie preferite e a collezionarle. Poi, durante la pandemia, mi sono accorta di aver bisogno di qualcosa per evadere, che non mi facesse pensare a tutto quello che stava accadendo al nostro mondo. E allora mi sono detta: perché non aprire un canale YouTube dove parlare, in spensieratezza, di questa mia passione? Sinceramente non ho aperto questo canale con chissà quali velleità: ma poi ho notato che i contenuti piacevano e questo mi ha spinta a continuare, ad approfondire, a creare video sempre più spesso e a parlare di anime e manga in tutte le loro sfaccettature, come se fossero delle opere letterarie. Ancor più se si pensa che molti anime sono tratti proprio da romanzi, in particolare quelli per ragazzi, noti e meno noti. Mi sono resa conto che parlare di cartoni animati mi consentiva di affrontare qualunque tematica: scuola, cultura, femminismo, sport, aspetti economico-sociali delle differenti epoche, bullismo, amore, amicizia, famiglia… e chi più ne ha più ne metta.

Come trovi le tue fonti?

Le mie fonti sono prioritariamente le opere originali, manga, anime e libri. Faccio qualche semplice ricerca sul web per approfondire e dare agli utenti del canale qualche curiosità in più sulle storie che di volta in volta racconto. Qual è la difficoltà maggiore che incontri nel ricostruire la storia di un personaggio?

Spesso le storie si intrecciano, non vengono raccontate in modo lineare, un particolare o un aspetto fondamentale della vita di un personaggio viene rivelato solo alla fine, quindi spesso va ricostruita la vita e la storia da un punto di vista cronologico. Insomma, prima di realizzare un video, necessariamente guardo tutto l’anime, oppure leggo tutto il manga o tutto il romanzo per dare una visione quanto più chiara e compiuta delle vicende a chi mi ascolta. C’è un cartone anni 80 che ti è rimasto particolarmente nel cuore? E perché?

Certamente Georgie. Mi piaceva la trama particolarmente complessa, questi amori tormentati, il fatto che non si dovesse attendere per chissà quante puntate per vedere un bacio, una scena romantica o anche soltanto decisiva per la storia. Era qualcosa di veramente affascinante e innovativo per l’epoca. Era una vera soap opera in cartone animato, probabilmente una delle prime (dopo Candy Candy): il fatto che ci fossero anche momenti di particolare crudezza, che il complotto fosse all’ordine del giorno, rendeva questo anime veramente unico per il suo tempo. E ancora oggi, a distanza di tanti anni, le emozioni che mi trasmette sono le stesse. Un cartone animato che invece hai odiato e perché?

Non ci sono anime che odio. Personalmente non riesco ad appassionarmi a quegli anime pieni di episodi ‘filler’, cioè quegli episodi autoconclusivi che servono solo per allungare la storia e produrre più episodi. Il classico esempio sono molti anime Majokko, quelli delle Streghette, nei quali bisogna attendere il passaggio di diversi episodi filler per arrivare a quelle – solitamente poche – puntate che portano avanti la storia. Ma è una opinione che ho maturato da adulta perché da piccola quegli episodi filler mi piacevano tantissimo. Hai mai pensato di scrivere in un libro questa tua esperienza?

Per il momento no, dovrei trovare la giusta ispirazione e la sufficiente motivazione. Forse in futuro, chissà.

Brigida noi ti ringraziamo della tua simpatia e della tua disponibilità a questa chiacchierata. Ci rivediamo alla prossima intervista e nel frattempo continueremo a sognare andando indietro nel tempo della nostra fanciullezza.

Claudio Spinosa: intervista all’autore a cura di Iana Pannizzo

Buongiorno Claudio e benvenuto al blog “ Un Libro Per Amico- Non Solo Recensioni”. Prima di tutto ti ringrazio per la tua disponibilità e il tuo tempo. Cominciamo subito con qualche domanda.

Quando hai cominciato a scrivere e come sei cambiato dagli albori ad oggi?

Come sono cambiato personalmente mi risulta difficile dirlo, magari i lettori possono essere di maggiore utilità in questo. Comincio ufficialmente nel 2005 con l’autopubblicazione della mia prima raccolta di poesie. Da allora ad oggi con cadenza di circa due anni ho pubblicato e autopubblicato diverse raccolte di poesie e haiku giapponesi, mia grande passione.

Nella stesura dei tuoi scritti hai mai pensato di apparire fragile nel fulcro delle tue introspezioni?

In realtà no, non mi sono mai posto il problema.

Cos’è la poesia per te e cosa vorresti trasmettere ai tuoi lettori?

Intanto quello di fermarsi, ascoltare e sondare. Piace considerare la poesia come una canalizzazione di impressioni, sensazioni, intuizioni che poi vengono tradotte in parole e versi.

In un celebre film si dice che la poesia nasce da una scintilla che ha una rivelazione e che l’uomo scrive poesie perché è membro della razza umana che è piena di passioni. Cosa puoi dirmi in merito?

La poesia è un linguaggio atto a trasmettere conoscenza. Conoscenza che già c’è a prescindere da noi. Chiaramente lo fa attraverso mezzi come il simbolo, la metafora, l’analogia.

Secondo te si può effettivamente recensire una poesia? E con quale criterio se essa fa semplicemente parte del viere e del sentire del poeta?

Non credo. Personalmente reputo ridicolo anche i concorsi di poesia che tanto vanno per la maggiore.

Il tuo poeta preferito?

Fernando Pessoa.

Parliamo della tua esperienza di blogger. Come nasce Il Settimo Tramonto?

Il Settimo Tramonto è il proseguo di uno spazio poetico che conducevo su una piccola web tv.

 Hai conosciuto moltissimi autori nelle tue interviste. C’è un genere letterario che ti ha particolarmente affascinato? Perché?

Le mia preferenza rimane comunque il campo poetico anche se il romanzo di fantascienza che vedo molti autori stanno praticando, risulta abbastanza interessante.

Parteciperai al Salone Del Libro 2022?

Non di persona ma conto di fare per il Settimo Tramonto dei collegamenti con gli autori che presenzieranno

Hai voglia di parlarci dei tuoi progetti futuri?

Sicuramente pubblicare altre raccolte poetiche e portare maggior diffusione allo spazio culturale Il Settimo Tramonto.

Grazie a voi dell’opportunità .

 Claudio, noi ti ringraziamo del tuo tempo e della tua diponibilità e ci rivediamo alla prossima intervista.

Segnalazione: Giulio Agricola (Il tribuno della Britannia) di Francesco Lorusso

Ciao lettori,

Oggi vi segnalo ” Giulio Agricola ( il tribuno della Britannia),” il nuovo libro di Francesco Lorusso.

Un romanzo affascinante, pieno di storia, da cui sarà difficile staccarsi una volta cominciato a leggere.

Buona lettura.

Iana Pannizzo

La storia dell’Impero Romano è immensa, ciò è dovuto a uomini le cui gesta sono pervenute fino ai giorni nostri, o quasi. In questo romanzo, il primo di una trilogia, scopriremo le gesta di Giulio Agricola.

Gneo Giulio Agricola, discendente del grande conquistatore della Gallia, Giulio Cesare, iniziò il suo Cursus Honorum come Tributo militare nonché attendente del governatore Svetonio Paolino e fin dalle prime campagne militari, si distinse per arguzia e ardore guerriero, tanto da essere considerato il favorito dagli Dei ed Eroe.

Segnalazione: La Saga del Cacciatore di Massimo Tagino

Ciao lettori,

Avete voglia di leggere un bel romanzo fantasy? Che aspettate?

Oggi vi segnalo, per il collettivo scrittori uniti (CSU), l’autore Massimo Tagino, che ci farà catapultare nella sua fittizia e conturbante Scozia, tra formidabili scenari e battaglie epiche. Il nuovo romanzo di Tagino vi aspetta per vivere una strepitosa avventura pur restando comodamente seduti sul divano di casa propria.

Buona lettura.

Alba è il primo volume di una trilogia fantasy che si promette di stravolgere i cliché tipici del genere per presentare una storia affascinante, nuova è ricca di spunti originali.

Ambientata in una scozia immaginaria del XVII secolo, la trama narra le vicende di An Mauler, un demone leggendario, sadico e crudele che si manifesta nelle luna calante per soddisfare la sua fame di sangue e paura. Nel piccolo villaggio di Bishoppbrigs, Aris, si imbatte casualmente nel mostro ingaggiando una battaglia dalla quale ne esce gravemente ferito nel fisico ma non nello spirito. In lui si fa strada la voglia di vendetta e parte a caccia del demone imbattendosi in un mondo nel quale cacciatori, prede ed esche si confondono. La Saga del Cacciatore si ispira ai miti e alle leggende del folklore scozzese per dare vita a vicende uniche e profonde dando vita a un’ambientazione travolgente.

Il convento dei segreti di Giada Trebeschi. Recensione a cura di Iana Pannizzo

Editore ‏ : ‎ Newton Compton Editori (3 marzo 2022)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 320 pagine


DESCRIZIONE
Catania, 1669. Ancora giovanissima, Agata è costretta dalla famiglia a entrare in un convento di clausura. Poco importa che non abbia alcuna vocazione: le sue suppliche restano inascoltate ed è obbligata a prendere i voti, diventando suor Immacolata. Il suo temperamento ribelle è motivo di diffidenza da parte delle altre monache, e Immacolata si trova presto isolata e malvista. Neppure sua cugina Elisabetta, educanda in attesa del matrimonio, rappresenta per lei motivo di sollievo: la ragazza non perde occasione per denunciare la cugina alla badessa, che le infligge punizioni severissime. Solo l’improvviso arrivo in convento di Maria Grazia, esperta pasticciera, riesce a cambiare qualcosa nella triste monotonia della vita claustrale. Tra lei e Immacolata nasce infatti un’insperata complicità, che si trasforma, giorno dopo giorno, in una vera e propria amicizia. Le due ragazze cominciano a confidarsi, raccontandosi i rispettivi segreti. Ma sono segreti pericolosi. Perché Maria Grazia non è chi dice di essere. Gli eventi tragici e inconfessabili del suo passato potrebbero mettere a rischio la sua vita. E non solo la sua…

Il romanzo di Giada Trebeschi, il convento dei segreti, si è rivelato un romanzo di lettura interessante da diversi punti di vista. La vita dei protagonisti si intreccia in una trama accattivante che affascina il lettore sin da subito. La storia riporta uno degli eventi naturali più catastrofici, il terremoto della val di noto nel 1693 senza tuttavia farne il fulcro.

L’autrice prende in esame la clausura e di come sia in realtà la condanna a “morte” delle giovanissime nobili dell’epoca. Difatti, si invecchia e si sente la vita dentro l’anima senza mai viverla, senza avere neanche l’occasione di aggrapparsi ad una fievole speranza di liberazione. Alle consorelle resta la pazzia o l’attesa della morte come liberazione. Anche se su certi aspetti può essere forzato, la Trebeschi gestisce con abile maestria, un tema spinoso come quello della castità, del silenzio e dell’obbedienza.

La protagonista è una monaca ribelle, costretta a una vita che non le garba e senza neanche un briciolo di conforto familiare. Il suo cuore, che trabocca di sentimento, si inaridisce come un fiume in secca in attesa della pioggia.

La storia è psicologicamente forte, il maschilismo e la violenza delle azioni si sentono nel corso della lettura così come si avvertono l’ingiustizia e la prevaricazione, l’abuso illecito sul corpo e sulla mente e non solo a discapito delle donne. Queste ultime, nella storia della Trebeschi, sebbene subiscano torti e umiliazioni, sono forti e volitive, sono la salvezza di un mondo che corrompe anche gli innocenti. Per certi versi ricorda un po’ la storia di una capinera di Giovanni Verga.

Nel romanzo della Trebeschi, nessuna monaca è un’anima pia. Hanno sentimenti tutt’altro che felici e solidali. Si vive per inerzia, strascicando il cuore come i passi stanchi per il quieto vivere e per i molti segreti che non devono essere rivelati.

Una lettura piacevole, leggera, piena di colpi di scena, di sfaccettature morali, psicologiche su cui riflettere e che vale la pena di analizzare, in cui la fede maschera l’istinto di sopravvivenza e l’amore impone il sacrificio dell’abbandono.