Buongiorno lettori del mio blog,
Oggi vi parlerò di una donna che al Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 mi ha colpito in maniera particolare. E’ una bella donna ma sembra una ragazza per la sua bellezza tranquilla e la sua espressione profonda. Ha un sorriso consapevole e la voce dal tono dolce, che ti accende la curiosità e la voglia di conoscerla più da vicino. La donna di cui vi sto parlando è Ilaria Caserini e nell’intervista che segue il suddetto articolo, ci parla del suo romanzo d’esordio dal titolo “ Autopsia di un’emozione “, che uscirà il 30 maggio per la collana Policromia di Emanuela Navone.
Il romanzo, che non vuole essere un saggio, tratta la tema importante della depressione, spesso sottovalutata (perché confusa con quella stagionale) e di cui non si parlerà mai abbastanza. Non è una narrazione autobiografica malgrado qualche scorcio di vita vissuta alle prese con questo flagello interiore l’abbia vissuto anche l’autrice che ha comunque avuto modo di toccare con mano il problema attraverso persone che hanno vissuto questo male silenzioso e infido. Una piaga che si avverte anche attraverso i muri, di chi si chiude in se stesso, in una camera buia, senza vedere più gli splendori della vita nei suoi riti quotidiani. Si va piano come un orologio appeso al muro con le pile scariche, escludendo persino la voglia di sopravvivere a se stessi.
L’autrice ci invita a chiederci dei perché, a volte inspiegabili, sintomi che sfociano presto in un punto di non ritorno, siano spesso ignorati dal pensiero comune di una società che va troppo di fretta invece di fermarsi e chiedersi come mai il mal di vivere s’insidia nella mente fino a occupare il nostro pensiero e il nostro agire.
La Caserini ci parla a cuore aperto per divulgare questo problema e dare speranza, essere vicina a chi vuol chiedere aiuto, ma non lo fa o non ha la forza per ricominciare a vivere perché la depressione è una cosa seria e spesso chi ne soffre non sa di patirne sentendosi come una canzone stonata in un concerto senza pubblico.
Ilaria Caserini, con questo romanzo che personalmente non voglio assolutamente perdere, espone il suo pensiero per esortare a non aver paura di guardare in faccia questo male oscuro e riuscire certamente a venirne fuori vittoriosi in nome di una vita che nonostante tutto vale sempre la pena di vivere.
Iana Pannizzo
intervista all’autrice Ilaria Caserini